Un’ultima notizia da Valori.it

I NEMICI NEL CLIMA E CHI LI FINANZIA

I nemici del clima li conosciamo: sono quei negazionisti che, sempre meno, sostengono che non esistano i cambiamenti climatici e quelli che, soprattutto, negano le responsabilità umane di questi cambiamenti. Ma chi finanzia questi gruppi di ricerca e pressione? Lo ha rivelato un’inchiesta del Guardian

Un altro nemico è noto: il CETA, l’accordo commerciale bilaterale tra Europa e Canada. Tra le tante conseguenze negative di questo accordo, già raccontate da Valori, ce ne sono alcune che hanno un diretto impatto sull’ambiente e sul clima. L’accordo, infatti, favorisce le importazioni di gas e petrolio, specialmente da sabbie bituminose. E anche in Canada c’è chi critica l’accordo.

Poi c’è il nemico che non ti aspetti: l’Oktoberfest. In 31 ettari di superficie occupata, l’Oktoberfest emette 1.500 Kg di metano, dieci volte le emissioni della città di Boston (700mila abitanti, 12.500 ettari) nello stesso periodo, consumando energia per 2,93 milioni di Kilowattora, che è il fabbisogno energetico di una cittadina di 21mila abitanti in un anno intero.

 

Cambiando argomento…

Nella legge di bilancio in discussione al Senato c’è un provvedimento già diventato celebre come “bonus facciate”: prevede una detrazione del 90% per chi ridipinge le facciate di casa o di un condominio. In pratica, su un costo di 10mila euro, lo Stato ne “rimborsa” 9mila. Peccato solo che la miopia della politica rischi di incentivare interventi puramente estetici a scapito dell’efficientamento energetico e antisismico.

Le banche hanno approfittato di una lunga fase espansiva, hanno ricevuto liquidità a basso costo per un periodo eccezionalmente lungo, hanno investito e hanno guadagnato. Ma ora con il mercato in fase di rallentamento e i prezzi al loro massimo i rendimenti tendono a ridursi. Il quadro che esce da uno studio di McKinsey è decisamente preoccupante.

 

Per lasciarci con una nota positiva…

 

Per contrastare l’analfabetismo economico bisogna iniziare dai bambini. Il Cnr fa giocare con temi come il mercato, i beni pubblici, le tasse, il risparmio, l’investimento.

Il Nobel per l’economia quest’anno è andato a Abhijit Banerjee, Michael Kremer e Esther Duflo per il lavoro in seno al Poverty Action Lab (PAL), una rete internazionale di ricerca per combattere la povertà.

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