Agricoltura Sociale

L’impegno sociale del Bio-Distretto trova puntuale applicazione presso le Aziende e Cooperative socie che danno piena dignità lavorativa e di inserimento sociale a soggetti svantaggiati come detenuti, migranti e soggetti diversamente abili.

L’esperienza dell’agricoltura sociale nel territorio del GAL e la sua replicabilità. Le regole contrattualistiche, i risultati lavorativi, le facilitazioni.

Il Bio-Distretto fornirà momenti di formazione che illustrino alle aziende del GAL il significato di azienda a valenza sociale, di quali siano i vantaggi procurati e quali le ricadute positive sul territorio, sulla società e sui beneficiari del servizio.

Spesso, soprattutto nelle aziende private, prevalgono ancora barriere di diffidenza nei confronti delle categorie svantaggiate, diffidenze che riteniamo siano generate da scarsa informazione. La presenza del Bio-Distretto nel contesto del GAL, offre l’occasione per abbattere alcune di queste barriere e condividere esempi di esperienze lavorative virtuose derivanti dall’impiego di lavoratori svantaggiati.

Una parte della formazione riguarderà anche le condizioni e regole contrattualistiche. Gli incontri formativi vedranno la partecipazione di Associazione Carcere e Territorio, responsabile dell’indirizzamento dei detenuti all’inserimento lavorativo, e AIPD (Associazione Italiana Persone Down).

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