«Il biodistretto, luogo di benessere diffuso»

E’ stata pubblicata nei giorni scorsi su Il Manifesto, un’intervista ad Alessandro Triantafyllidis, coordinatore rete Aiab dei Biodistretti e presidente del Biodistretto Val di Vara circa i biodistretti. Tra quelli citati emerge anche il Bio-Distretto dell’Agricoltura Sociale di Bergamo.

 

E’ un’intervista lunga e approfondita quella che il quotidiano fa ad Alessandro Triantafyllidis. I temi trattati sono vari e molto interessanti.

Cos’è un biodistretto? Come sta procedendo in Italia la diffusione di questa tipologia di soggetti? Che ruolo possono e devono avere nelle città?

“Visitare in un biodistretto vuol dire immergersi in una zona d’Italia dove il «biologico», in tutte le sue espressioni, è il padrone di casa. Qui si mettono in pratica le linee guida dello sviluppo ecologico, condiviso dal basso e partecipato.”

In poche righe è racchiusa l’essenza di ciò che siamo e di ciò che quotidianamente facciamo.

Viene poi citata la definizione che Janusz Wojciechowski, commissario per l’agricoltura della commissione Von Der Leyen, ossia: «Il biodistretto è un patto per lo sviluppo bio del territorio, sottoscritto dagli agricoltori biologici, le amministrazioni e le associazioni locali»

Un progetto di rete

Si parla poi del biodistretto come soggetto strettamente connesso e legato alla città e alla comunità in cui è inserito sottolineando la forte valenza sociale ed inclusiva.

«…lega e coinvolge chi il territorio lo amministra, comuni o parchi, chi realmente lo gestisce, agricoltori, allevatori, operatori forestali, e, non ultimo, chi ci vive. Qui il bio è visto come la locomotiva trainante dell’economia verde di un territorio. Un’agricoltura inclusiva che deve sapersi legare anche agli altri settori economici, dal turismo all’artigianato.»

Da ormai oltre 20 anni Aiab si impegna per lo sviluppo di biodistretti che oggi sono 23.

Quando a Triantafyllidis il giornalista chiede cosa significhi vivere all’interno di un biodistretto, lui risponde con queste parole:

«Significa essere protagonisti attivi, attori dello sviluppo, comprando bio, partecipando agli eventi e collaborando alle iniziative. Il benessere è diffuso e non limitato agli operatori della filiera. Ecco gli elementi distintivi principali dei biodistretti.»

 

Impossibile poi non soffermarsi sulla tematica della legge sul biologico ferma alla Camera. Su di essa Triantafyllidis afferma che l’impianto della legge è soddisfacente sottolineando però la necessità di velocizzare le tempistiche

Alla conclusione dell’intervista, viene citato il nostro Bio-Distretto come uno dei biodistretti da visitare “per la bellezza della città, per quello che hanno passato con la prima ondata Covid-19 e per le tante attività che svolgono per il consumo critico e la giusta informazione agricola.”

Sicuramente il Bio-Distretto di Bergamo vi accoglierà a braccia aperte.

Per leggere l’intervista completa, clicca qui.

 

 

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